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    AZIENDE AMICHE DEL PARCO: Caputi Vittorio

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    Ubicazione
     
    70037 - Ruvo di Puglia (BA) - Località Coppa Seconda, SP 238, km 26,600
     
    Contatti            
     
    Tel                  3476636776 - 3479796643
    E-mail            Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.   
    Sito WEB       www.agriturismocoppa.it
     
    Tabella sintetica
    MASSERIA COPPA di CAPUTI GIOVANNI E VITTORIO SNC
    Nome storico del centro aziendale Masseria Coppa di Sopra
    Coordinate geografiche del centro aziendale 40°59'48.58"N   16°22'31.18"E
    SAU 195,39 ha
    SAT 217,86 ha
    Vegetazione naturale/seminaturale 109,36 ha
    Territorio comunale Ruvo di Puglia
    Agriturismo NO - ma contiguo all’azienda vi è l’agriturismo gestito dal fratello dei titolari.
    Fattoria didattica Si
    Appartenenza a consorzi o associazioni territoriali Si
    Azienda con prodotti agricoli certificati in biologico Si
    Presenza allevamento animali Si
    Allevamento brado Si
    Trasformazione dei prodotti in azienda Si
    Vendita prodotti presso azienda Si
    Tipologia di prodotti venduti in azienda Prodotti caseari da latte ovino e vaccino, marmellate, biscotti, leguminose.
    Tipologie colturali principali Grano duro, leguminose, foraggio.
     
    Prodotti aziendali e servizi
    In azienda è presente un piccolo caseificio con  punto vendita, in cui è possibile acquistare diversi prodotti: si va dai formaggi freschi e stagionati, prodotti con latte di pecora ai latticini, caciocavalli, e scamorze realizzati con latte bovino; si vendono anche lenticchie, cicerchie, ceci e  marmellate realizzate con la frutta proveniente dal frutteto aziendale.
    Contigua all’azienda agricola vi è l’attività agrituristica, condotta dal sig. Pino Caputi. L’agriturismo offre 15 posti letto in una struttura ottocentesca, mentre l’attività ristorativa si svolge in un antico ovile ristrutturato risalente al XVII secolo.

    INTRODUZIONE
    L’azienda è una realtà agro-zootecnica moderna e multifunzionale, gestita dai fratelli Giovanni e Vittorio Caputi in collaborazione con un terzo fratello, Pino, che si occupa della parte agrituristica e della fattoria didattica.
    La produzione agricola si basa sulla coltivazione, avvicendata, di cereali, foraggio e leguminose, inoltre l’azienda dispone di un orto ed un frutteto, i cui prodotti sono adoperati nell’agriturismo. Gli animali, sia ovini che bovini, sono allevati al pascolo brado e nutriti, nel periodo invernale, con  foraggio prodotto nei seminativi aziendali.  Il Sig. Vittorio vorrebbe, in futuro, realizzare prodotti caseari tradizionali ormai introvabili (formaggio “punto”) a causa di problemi relativi ai processi di lavorazione, ritenuti non in sintonia con le norme igieniche vigenti.

    Posizione e raggiungibilità
    L'azienda  è collocata in agro di Ruvo di Puglia e facilmente accessibile mediante una piccola strada asfaltata lunga circa 2 km, che la collega alla SS 378.  Auto e mezzi di dimensioni più grandi come i bus dispongono di un'area parcheggio sufficientemente capiente.     

    ASPETTI PAESAGGISTICI E STORICI
    Dal punto di vista paesaggistico il centro aziendale è un eccellente punto panoramico, da cui si gode una vista a 360°: in direzione Nord Ovest è visibile la collina di Castel del Monte, mentre in direzione Sud la vista spazia su tutta la Murgia di Coppa, un mosaico tra campi coltivati e zone naturali, tra pascoli arbustivi, muretti a secco e resti di antichi tratturi. La Murgia di Coppa è un'area molto importante dal punto di vista archeologico, infatti a poche decine di metri dal centro aziendale, sono ancora visibili i resti di un “vicus” di epoca romana. Tale insediamento era sorto in un luogo frequentato in epoca precedente, come testimoniano i ritrovamenti da parte di Giovanni Jatta (fondatore dell’omonima collezione, oggi Museo Nazionale), di  tre sepolcri di epoca magno greca nei pressi dell’azienda, un tempo di proprietà della famiglia Jatta.
    Non distante dall'azienda, vi è un'altra località di enorme interesse da un punto di vista archeologico: si tratta della necropoli di Coppa di Sotto con le sue 13 tombe a tumulo, tra cui spicca una Tomba a Tholos risalente all’VII a.C., definita un “unicum” nell’architettura funeraria pugliese dal prof. Striccoli dell’Università degli Studi di Bari, durante la campagna di scavi condotti in zona negli anni ottanta.

    ASPETTI NATURALISTICI ED ESCURSIONISTICI
    La rocciosità superficiale, localmente molto abbondante, disegna campi carreggiati di indubbio fascino; le vaschette di corrosione sono comuni ed una dolina con fondo coltivato completa la panoramica delle forme carsiche di superficie. I pascoli rocciosi della zona di Coppa rappresentano la tipica steppa di tipo balcanico presente sull’Alta Murgia, nella quale domina per bellezza ed importanza il Lino delle Fate, graminacea endemica che colora d'argento i prati nell'estate precoce. Altra specie endemica  qui particolarmente abbondante è  il mandorlo di Webb, antico progenitore del mandorlo domestico, che assieme ai perastri, alcuni di dimensioni ragguardevoli, costituisce la componente arbustiva del pascolo.
    Dal punto di vista escursionistico la zona, pianeggiante ed aperta, si presta a facili passeggiate a piedi, atte a cogliere ogni aspetto del Parco Nazionale dell'Alta Murgia sia da un punto di vista geomorfologico che naturalistico ed archeologico.  I terreni aziendali sono attraversati dal percorso AGR 08 AM, che parte dalla vicina azienda agro zootecnica di Piano d’Annaia.

    Il proprietario racconta
    Il 1956 è ricordato da tutti come l’anno della nevicata  e del freddo eccezionale; tutti quelli che l’hanno vissuta hanno memoria di quell’evento straordinario, con la neve che rimase al suolo per mesi e mesi, a coprire ogni cosa, i terreni coltivati, le masserie. Persino i vicoli dei paesi restarono sotto una coltre bianca eccezionalmente spessa. Per coloro che lavoravano ed abitavano sull’Alta Murgia fu un anno tremendo, moltissimi capi di bestiame perirono di inedia e di freddo.
    Una sera di quel freddo inverno, , il signor Vincenzo Caputi, padre degli attuali titolari,  era davanti al camino a scaldarsi, quando udì un lamento provenire dall’esterno; resosi conto che effettivamente una voce umana chiamava poco distante dalla masseria, uscì ben coperto a dare un’occhiata. Le ricerche non furono vane, poco distante dalla masseria un uomo giaceva stremato al suolo tra la neve, ormai privo di sensi, accanto al proprio cavallo, ugualmente esausto. Grazie alle cure della famiglia Caputi, il viandante si riprese, così come il suo cavallo, riprendendo il viaggio non appena le condizioni meteo lo consentirono.
     

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