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    AZIENDE AMICHE DEL PARCO: Berloco Giacomo

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    Ubicazione
     
    76013 – Minervino Murge (BT) - Località Murgia Rinaldi, SP 234
     
    Contatti            
     
    Tel      3289217104    (Berloco Chiara)
     
    Tabella sintetica
    AZIENDA BERLOCO GIACOMO
    Nome storico del centro aziendale Masseria Rinaldi
    Coordinate geografiche del centro aziendale X 598009; Y 4543652
    SAU   61,11 ha
    SAT 100,10 ha
    Vegetazione naturale/seminaturale   39,81 ha
    Territorio comunale Minervino Murge
    Agriturismo NO
    Fattoria didattica NO
    Appartenenza a consorzi o associazioni territoriali NO
    Azienda con prodotti agricoli certificati in biologico SI
    Presenza allevamento animali NO
    Allevamento brado NO
    Trasformazione dei prodotti in azienda NO
    Vendita prodotti presso azienda NO
    Tipologia di prodotti venduti in azienda Nessuno
    Tipologie colturali principali Grano duro, foraggio, avena leguminose.
     
     
    PRODOTTI AZIENDALI
    Si produce grano, leguminose e foraggio, che vengono venduti ai grossistio.
     
    INTRODUZIONE
    L’Azienda agricola del Sig. Giacomo Berloco ha una storia comune a molte altre realtà agro- zootecniche, collocate nell’areale murgiano nel secolo scorso. Egli ha gestito fino agli anni ’70 un’impresa a vocazione zootecnica  costitutìito da terreni di proprietà della Regione Puglia, presi in affitto assieme ai familiari, con il centro aziendale situato in agro di Spinazzola. I due fratelli Giacomo e Sante hanno poi proseguito il lavoro del padre ed ampliato la propria attività con l’acquisto di altri pascoli e seminativi in agro di Minervino Murge, in Contrada Rinaldi. La sinergia tra i due fratelli e la sapiente gestione dei territori e dei pascoli faceva sì che il numeroso gregge ovi-caprino, circa 1500 capi, fosse diviso in unità più piccole basate su differenze di razze ed età e spostate tra le due unità aziendali, in una  transumanza “locale”. Tale divisione delle greggi e loro spostamento tra zone a differenti quote e caratteristiche era consuetudine comune tra gli allevatori altomurgiani e permetteva un utilizzo equilibrato dei pascoli.
    All’inizio degli anni ''80 l’azienda Berloco fu divisa tra i due fratelli: Sante mantenne oltre alle terre il complesso aziendale in contrada Rinaldi, Giacomo seminativi e pascoli. Ad oggi il signor Giacomo, ormai in pensione, ha affidato la gestione dei terreni a contoterzisti, mentre il futuro dell’azienda è in mano alle figlie,  che stanno vagliando varie possibilità per gestire direttamente le terre di famiglia.  La situazione più comune in contesti simili è, in realtà, la frammentazione e la vendita delle terre man mano che si avvicendano le generazioni; questo perché, tradizionalmente, l’agricoltura è vista come un’attività poco remunerativa e poco prestigiosa dal punto di vista sociale. A questo proposito, un vecchio detto contadino, riportato dal sig. Giacomo recita, riferendosi all’azienda agricola: "una generazione l'acquista, la successiva la mantiene, la terza le vende".
     
    Posizione e raggiungibilità
    L'azienda Berloco manca di un centro aziendale e fa capo a quella del fratello Sante, adiacente ai seminativi di proprietà di entrambi. L’accesso è sulla SP 234 Ruvo - Minervino, l'azienda è al km 5 sulla sinistra. La contrada è Rinaldi nel territorio di Minervino Murge (BT).
     
    ASPETTI PAESAGGISTICI E STORICI
    La Murgia di Minervino, un tempo habitat privilegiato per grillai ed altri rapaci, ha vissuto, negli ultimi decenni, tempi bui dovuti a devastazioni più o meno gravi del territorio. Alle cave di materiale lapideo ed inerte, qui presenti in gran numero e risalenti al secolo scorso, si sono aggiunte più di recente, le pale eoliche, piazzate alle porte del Parco e gli spietramenti, che hanno sottratto ettari ed ettari alla naturale vegetazione prativa, per consegnarli alla cerealicoltura. L’effetto sul paesaggio di questi avvenimenti è un susseguirsi di campi coltivati, colline sbancate per prenderne la roccia e strade brecciate, mentre le tradizionali attività agro-pastorali, un tempo custodi del territorio, hanno assunto un ruolo marginale e la Murgia si è lentamente svuotata dei suoi protagonisti. Restano, a testimonianza dei tempi passati, i ruderi di antiche masserie di pregio ormai abbandonate.
     
    ASPETTI NATURALISTICI ED ESCURSIONISTICI
    Pochi sono i lembi di naturalità ancora presenti in zona. Resistono vecchi mandorleti ormai incolti, che si alternano a piccole cave abbandonate e colonizzate dalla vegetazione, cisterne in pietra e pozzi occultati dai rovi.  Piccole doline dal fondo umido, si alternano a trulli e specchioni guardiani dei pascoli da tempo immemore. La presenza di arterie stradali piccole e grandi rende questa zona  adatta al cicloturismo, attività che consentirebbe di cogliere gli aspetti migliori di questo territorio, soprattutto in autunno ed inverno, quando il verde dei campi coltivati rilassa la vista ed appaga la voglia di pedalare di ciclisti a caccia di grandi spazi.
     
    Il proprietario racconta
    Dopo l’abbandono della pratica della transumanza, i locali allevatori di ovini erano soliti stazionare stabilmente sull’Alta Murgia, spostando le greggi all'interno dello stesso comprensorio. Il Signor Berloco racconta del susseguirsi d annate particolarmente siccitose a cavallo tra gli anni 70 ed 80, durante le quali l'assenza di precipitazioni metteva d’estate a repentaglio la sopravvivenza di migliaia di capi ovini; fu l’occasione per rispolverare vecchie abitudini pastorali ormai ritenute desuete, perché un gruppetto di allevatori, tra cui i Berloco,  decisero di trasportare le loro greggi sulle montagne abruzzesi, nei luoghi che per centinaia di anni erano stati impiagati per i loro verdi pascoli estivi. Furono spostati circa 5000-6000 capi ovini, non a piedi percorrendo i tratturi come in passato, ma mediante mezzi moderni come i camion e le autostrade. Alcuni allevatori decisero di sostare sull’altopiano della Majella, altri proseguirono sin sui Monti dell'attuale Parco Nazionale d'Abruzzo. Il rientro fu  organizzato in maniera tale da spostare le greggi a bordo di treni.
     

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