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    AZIENDE AMICHE DEL PARCO: Debenedittis Michelangelo

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    Ubicazione
     
    70033–Corato (BA) - Località Torre di Nebbia, Mediana delle Murge
     
    Contatti            
     
    Tel. Cellulare: 3485266348
    E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
    sito web: www.masseriatorredinebbia.it
     
    Tabella sintetica
    MASSERIA TORRE DI NEBBIA
    Nome storico del centro aziendale Masseria Torre di Nebbia Vecchia
    Coordinate geografiche del centro aziendale X608140; Y 4543335
    SAU 30,32 ha
    SAT 69,85 ha
    Vegetazione naturale/seminaturale 39,53 ha
    Territorio comunale Corato (Ba)
    Agriturismo SI
    Fattoria didattica SI
    Appartenenza a consorzi o associazioni territoriali SI
    Azienda con prodotti agricoli certificati in biologico NO
    Presenza allevamento animali NO
    Allevamento brado NO
    Trasformazione dei prodotti in azienda SI (Mandorle)
    Vendita prodotti presso azienda SI
    Tipologia di prodotti venduti in azienda Mandorle, olio.
    Tipologie colturali principali Mandorleto, uliveto.
     
    PRODOTTI AZIENDALI
    L’azienda produce principalmente mandorle ed olio. Da sottolineare l’eccelsa qualità del servizio di ristorazione ed accoglienza dell’agriturismo, che dispone di 14 posti letto, nell’antica struttura restaurata con grande cura nei dettagli
     
    INTRODUZIONE
    L’Azienda De Benedittis ha come fulcro un’antica Masseria storica denominata “Torre di Nebbia vecchia”, riportata al suo antico splendore di recente, grazie ad un accurato lavoro di restauro. La ristrutturazione esterna con pietra grezza ed il recupero delle antiche murature si associa allo stile moderno e ricercato dell'arredamento interno, creando un luogo unico ed incantevole.L’agriturismo Torre di Nebbia offre una ristorazione d'eccellenza grazie ai prodotti tipici rivisitati in chiave “moderna” da sapienti chef.
    Dal punto di vista agricolo, l’azienda vanta un impianto di mandorleto di circa 14 ha con differenti varietà di mandorla (Ferragnes, Tuono, Filippo Cea, Supernova, Genco), che permettono di avere una produzione costante nelle diverse annate e creano una cornice suggestiva durante il periodo di fioritura. Le fasi intermedie di lavorazione delle mandorle, ossia la smallatura e l’essicazione avvengono direttamente in azienda, successivamente il prodotto è in parte impiegato per le preparazioni gastronomiche del ristorante ed in parte venduto a terzi.L’impianto, in irriguo, è quasi una naturale evoluzione delle colture realizzate in quest’area nel secolo scorso; poco oltre il centro aziendale si notano piccoli terrazzamenti, che accoglievano i vecchi impianti di mandorleto tipici della zona.
     
    Posizione e raggiungibilità
    La masseria Torre di Nebbia è raggiungibile percorrendo la Mediana delle Murge che passa per la zona di S. Magno.  Al km 10 un cartello indica la svolta lungo una piccola strada asfaltata che in 2-3 km porta all'azienda.
     
    ASPETTI PAESAGGISTICI E STORICI
    Torre di Nebbia è posta immediatamente ai piedi della zona più elevata della Murgia, sul primo dei “gradoni” che dalla parte sommitale della Murgia scendono sul versante adriatico. E' una zona caratterizzata da ampi spazi "vuoti" e da una densità molto bassa di strutture abitative rurali; gli spazi tradizionalmente coltivati sono le lame, più ricche di terra, mentre i pascoli caratterizzati localmente da una notevole rocciosità affiorante, si perdevano, nei tempi antichi, a vista d'occhio, interrotti da qualche mandorleto e vigneto nelle zone più prossime alle Masserie. La costruzione della strada mediana delle Murge ha rotto l'isolamento in cui versavano queste zone, mentre gli spietramenti degli anni ''80 hanno consegnato ettari ed ettari  alla cerealicoltura e negli ultimi anni alla mandorlicoltura. Percorrendo la mediana in auto,si colgono gli interessanti spunti che questa zona di Murgia offre: il rapido susseguirsi di appezzamenti a cereali, a vigneti e mandorleti, pascoli arbustati, nuclei boscati ed isolate casette in pietra permette di cogliere pienamente l’essenza degli agro-mosaici di cui si compone il Parco.
     
    ASPETTI NATURALISTICI ED ESCURSIONISTICI
    Come detto, è  l'alternanza di habitat differenti a costituire il punto di forza naturalistico di questa zona, dal momento che consente la colonizzazione del territorio da parte di differenti specie animali e vegetali: le specie di pascolo roccioso ed arbustato oppure l’avifauna caratterizzante i frutteti ed i campi coltivati trova qui l’habitat idoneo.
    Interessante la presenza di lecci secolari nelle vicinanze della Masseria, piantati in tempi storici per ornamento ed ombra; sempre in prossimità del centro aziendale è presente un piccolo nucleo di conifere – quasi esclusivamente cipressi – originario degli anni “40”, che nel tempo sono sopravvissuti raggiungendo dimensioni ragguardevoli. Passeggiare a piedi in queste zone, specialmente tra l’autunno e la primavera, offre  la possibilità di godere di panorami straordinari, che spaziano dai punti “notevoli” dell’Alta Murgia come Castel del Monte o Monte Caccia, sino al mar Adriatico ed al Gargano. La zona risulta ideale per muoversi in mountain bike, sfruttando i saliscendi non troppo accentuati e le numerose strade sterrate della zona.
     
    Il proprietario racconta
    Michelangelo De Benedittis, pur avendo scelto la professione di avvocato, è estremamente legato al territorio ed alla sua azienda ed è riuscito a ripristinare, con grandi sacrifici economici, la proprietà dei propri avi. Racconta di aver vissuto infanzia ed adolescenza in campagna assieme al padre, che era un allevatore, ed al fratello che ne ha seguito l’esempio, opponendosi fermamente, già in giovane età, ad un tentativo di aprire una cava di materiale lapideo nei pressi della masseria, perché consapevole che avrebbe deturpato la bellezza del luogo. Ha fatto parte dei Comitati per l’Alta Murgia degli anni “80 e “90, caldeggiando l’istituzione dell’area protetta e lottando contro le servitù militari presenti da sempre nel Parco. Come promotore dell’istituzione del Parco e, contemporaneamente, rappresentante legale di Confagricoltura,il sig. De Benedittis ha svolto negli scorsi anni un’importante opera di mediazione tra l’istituendo Parco e gli agricoltori contrari all’istituzione dell’area protetta, credendo fermamente che essa potesse essere un volano per lo sviluppo sociale ed economico dell’intera area. 

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