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    AZIENDE AMICHE DEL PARCO: Summo Roberto

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     Ubicazione
     
    70037 – Corato (BA) – C.da Pennacchiello SP 39 Km 10,400
     
    Contatti            
     
    Tel. Abitazione: 080/3614115 -  Tel. Cellulare: 3333775921   
    E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  
     
    Tabella sintetica
    Az. Agr. Zoot. Summo Roberto
    Nome storico del centro aziendale Masseria Pennacchiello
    Coordinate geografiche del centro aziendale X 612204; Y 4539514
    SAU   90 ha
    SAT 200 ha
    Vegetazione naturale/seminaturale 110 ha
    Territorio comunale Corato (Ba)
    Agriturismo NO
    Fattoria didattica NO
    Appartenenza a consorzi o associazioni territoriali NO
    Azienda con prodotti agricoli certificati in biologico SI
    Presenza allevamento animali SI
    Allevamento brado SI
    Trasformazione dei prodotti in azienda SI
    Vendita prodotti presso azienda SI
    Tipologia di prodotti venduti in azienda Carne e leguminose
    Tipologie colturali principali Cereali, foraggio, leguminose
     
    PRODOTTI AZIENDALI
    L’azienda vende direttamente carne di ovini, dato che  è stata realizzata in loco una macelleria a norma.
     
    INTRODUZIONE
    L’Azienda dell’agronomo Summo Roberto si sviluppa in agro di Ruvo di Puglia ed è costituita da circa 200 ettari, totalmente in area Parco. Oltre metà della superficie aziendale è occupata da  pascolo naturale con caratteristiche di suolo e vegetazione particolari; i restanti 90 ettari, che insistono lungo i canali e le lame, vengono coltivati in biologico con il tipico metodo agronomico della rotazione.
    L’attività zootecnica consta di un gregge di circa 500 capi ovini e 20 capre, da cui si ricava latte  e carne, venduta direttamente in azienda.
     
    POSIZIONE E RAGGIUNGIBILITA’
    L'azienda è facilmente raggiungibile tramite la SP39, tramite una sterrata comoda di circa 3 km.
     
    ASPETTI PAESAGGISTICI E STORICI
    Il nome storico con cui l'azienda è indicata sulle carte IGM è “Masseria Pennacchiello”; il suo nucleo antico risale al XIX secolo ed è stato recuperato con un restauro conservativo, mentre l'annesso jazzo Cimadomo, a poca distanza, è in abbandono, ma in discreto stato di conservazione. L'azienda è collocata in un'area collinare con quote medie attorno ai 580 m, debolmente inclinata verso il versante adriatico, con un bel panorama verso la zona di San Magno, mentre nelle giornate terse è visibile persino la costa. Lievi ondulazioni percorrono il territorio aziendale, con piccole conche e doline che negli intensi periodi di piogge fungono da stagni temporanei. Una di queste ospita un votano antico ed un “vagno” risalente agli anni ''80, che si riempie nella stagione piovosa, fungendo da "troppo pieno" per il votano. Occasionalmente tutta la piccola conca racchiusa da un muretto si presenta semi-sommersa.
    L'area è suggestiva anche per la presenza di diverse masserie storiche nei dintorni, come Masseria Patruno, Masseria Pennacchio, Mass. Taverna Nuova, che testimoniano come l'intera area abbia avuto una notevole importanza agropastorale nel corso dei secoli; a meno di 5 km in linea d'aria dal centro aziendale si trova la necropoli di San Magno.
     
    ASPETTI NATURALISTICI ED ESCURSIONISTICI
    I pascolo arbustati sono popolati di peri selvatici e radi biancospini, mentre sul fondo delle lame la vegetazione è più ricca e rigogliosa. Attorno al centro aziendale alcuni alberi di roverella, di cui un paio di notevoli dimensioni, testimoniano la probabile presenza, in questi luoghi, di un querceto in tempi storici. La componente erbacea del pascolo è ricca di orchidee spontanee ed il Lino delle fate (Stipa austroitalica) si alterna a graminacee annuali quali il Grano Villoso (Dasypirum villosum) e la Cerere comune (Aegilops genicolata). Pare che sia stata proprio l’elevata densità di Lino delle fate in questi pascoli a dare il nome “Masseria Pennacchiello” e “Masseria Pennacchio” alle due strutture storiche presenti nelle immediate vicinanze.
    La primavera è certamente la stagione più adatta ad apprezzare una passeggiata in questi luoghi; a parte la ricca vegetazione, è possibile avvistare differenti specie di uccelli migratori, quali albanelle, falchi di palude, gru, pavoncelle e pivieri dorati che sfruttano le depressioni nei campi rese umide dalle piogge invernali. Di qui parte l’itinerario AGR 13 AM inserito nella guida “Passeggiate agroecologiche”, che giunge alla necropoli di San Magno.
      
    IL PROPRIETARIO RACCONTA.
    Gli spietramenti degli anni ''80 hanno modificato la morfologia del territorio murgiano in maniera drastica ed improvvisa. L'aver rimosso arbusti, alberelli, muretti ed altre piccole e grandi asperità del terreno ha fatto sì che l’inaridimento dei suoli si amplificasse notevolmente negli ultimi 20-30 anni. A parte le modifiche a livello del suolo, in generale i fenomeni climatici risultano molto più intensi, i temporali di forte intensità riversano ingenti quantità di acqua in breve tempo, e quest’ultima non essendo assorbita dal suolo contribuisce all’erosione del terreno, specialmente dove non è frenata dalla vegetazione. Il padre del signor Summo, dall’alto della sua esperienza, ha da sempre vissuto in questi luoghi e si ritiene spettatore dei piccoli cambiamenti climatici che, in un cinquantennio, sono accaduti non solo a livello globale, ma che risultano tangibili anche a scala locale.  Le piogge sono sempre più rade e concentrate in poche giornate ed il vento, compagno inseparabile dell'altopiano murgiano, risulta sempre più insistente e violento, causando occasionalmente danni alle strutture antropiche.
     
     
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