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    AZIENDE AMICHE DEL PARCO: Colamonaco Antonio

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     Ubicazione
     
    70022 – Altamura (BA) – C.da Lago Cupo SP 238
     
    Contatti    di Colamonaco Antonio    
     
    Tel. Abitazione: 080/3146103 -  Tel. Cellulare: 3471080368 
    E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
     
    Tabella sintetica
    Az. Agricola: Colamonaco Antonio
    Nome storico del centro aziendale NO
    Coordinate geografiche del centro aziendale X 617594; Y 4534827
    SAU  84,49 ha
    SAT  90,33 ha
    Vegetazione naturale/seminaturale    5,84 ha
    Territorio comunale Altamura (Ba)
    Agriturismo NO
    Fattoria didattica NO
    Appartenenza a consorzi o associazioni territoriali NO
    Azienda con prodotti agricoli certificati in biologico SI
    Presenza allevamento animali NO
    Allevamento brado NO
    Trasformazione dei prodotti in azienda NO
    Vendita prodotti presso azienda SI
    Tipologia di prodotti venduti in azienda Farro perlato
    Tipologie colturali principali Cereali, foraggio, leguminose
     
    Contatti di Colamonaco Nicola
     
    Tel. Cellulare:  330620935
     
    Tabella sintetica
    Azienda Agricola COLAMONACO NICOLA
    Nome storico del centro aziendale NO
    Coordinate geografiche del centro aziendale X 625645 ; Y 4534477
    SAU 86,44 ha
    SAT 87,03 ha
    Vegetazione naturale/seminaturale 1,41 ha
    Territorio comunale Altamura (Ba)
    Agriturismo NO
    Fattoria didattica NO
    Appartenenza a consorzi o associazioni territoriali NO
    Azienda con prodotti agricoli certificati in biologico SI
    Presenza allevamento animali NO
    Allevamento brado NO
    Trasformazione dei prodotti in azienda NO
    Vendita prodotti presso azienda NO
    Tipologia di prodotti venduti in azienda Nessuno
    Tipologie colturali principali Cereali, foraggio e leguminose
     
     
    PRODOTTI AZIENDALI
    Fiore all’occhiello della produzione di entrambe le aziende è il farro. La filiera di questo prodotto, dalla semina alla trasformazione e commercializzazione, è seguita interamente dall’agronomo Antonio Colamonaco. Questo cereale, infatti, dopo la raccolta, viene trasportato in un’industria alimentare, la quale provvede alla sbramatura ed alla perlatura, successivamente viene imbustato ed etichettato, per poi essere venduto direttamente ai consumatori come Farro Perlato.
    Le aziende producono anche Frumento Duro e Frumento Tenero, alternate annualmente a Legumi come Piselli, Favetta e Ceci.
     
     
    INTRODUZIONE
    L’azienda agricola di Colamonaco Antonio è gestita in sinergia con l’azienda agricola del cugino Nicola Colamonaco coniugando tradizione ed innovazione. Le loro terre facevano capo ad un unico grosso complesso aziendale, denominato “Masseria Lago Cupo” e risalente al XVIII secolo e la proprietà è stata frazionata tra gli eredi negli ultimi decenni.
    I seminativi sono condotti in biologico, con alternanza di cereali e leguminose in una rotazione biennale continua, perché le leguminose fissano azoto atmosferico nelle proprie radici; questo è l’unico modo per poter arricchire la terra di elementi nutritivi, in assenza di concimazioni con letame. I cereali principalmente coltivati sono Farro e Frumento mentre i legumi sono Piselli, Favette e Ceci.
    Il biologico, inoltre,  è reso possibile e produttivo anche dalla scelta di coltivare il farro; tale  pianta è robusta e non necessita di concimi chimici o fitofarmaci, resiste al freddo, alle malattie e agli agenti infestanti. La scelta di differenziare le produzioni rispetto alla altre aziende murgiane e di confezionare un prodotto con un proprio marchio è strategica e nasce dalla consapevolezza che il sistema produttivo odierno deve puntare alla qualità, cercando di selezionare prodotti unici sul mercato locale; le moderne produzioni sono in grado di coniugare tradizione ed innovazione e le aziende produttrici devono interfacciarsi direttamente con il consumatore finale.
     
    POSIZIONE E RAGGIUNGIBILITA’
    Le aziende è accessibile prendendo una svolta sulla SP 238 al km 32, su una strada stretta, ma asfaltata.
     
    ASPETTI PAESAGGISTICI E STORICI
    Il luogo in cui sorge l'azienda è paesaggisticamente molto suggestivo e nonostante la vicinanza ad una importante via di comunicazione, quale la SP 238, sembra di essere lontani anni luce dalla civiltà cittadina dei tempi moderni. Il paesaggio è connotato dal silenzio, dal fruscio del vento sui campi di cereali, dalle grandi ondulazioni collinari, dalle querce secolari, dai muretti a secco e dalle cisterne in pietra per la raccolta delle acque, rimaste lungo la stradina asfaltata. Questa probabilmente ricalca un tracciato antico sul fondo di un avvallamento, ricongiungendo antiche masserie, sino a terminare alla Ferratella. Procedendo in direzione Ruvo lungo questa stradina si nota la presenza di antiche quotizzazioni agrarie, ricche di trulli, casette in pietra, e piccoli frutteti delimitati da muri a secco, risalenti a fine '800; alcune di queste permangono ancora intatte, mentre altre sono recentemente state trasformate in mandorleti e vigneti abbastanza estesi; il paesaggio muta continuamente e l'alternanza di appezzamenti medio-piccoli destinati ad usi e coltivazioni diverse da movimento ed eterogeneità a tutta la zona.
     
    ASPETTI NATURALISTICI ED ESCURSIONISTICI
    La presenza imponente di un nucleo di querce secolari domina, dall’alto, la valle di Lago Cupo. Gli esemplari, in totale circa una trentina sparsi al limite dei poderi e lungo i muretti a secco, rappresentano un apprezzabile patrimonio naturalistico, residuo di un bosco sparito in tempi lontani.  Qualche pero selvatico di dimensioni notevoli ancora macchietta i coltivi. Interessantissima la presenza di uno stagno carsico sul fondo di una dolina - da cui il toponimo Lago Cupo - in un’area attualmente coltivata, che anticamente si allagava copiosamente nei periodi piovosi, offrendo un habitat acquatico effimero ma importantissimo come oasi di vita.
    Si possono agevolmente sfruttare le strade asfaltate e sterrate che si dipartono dall'azienda o dalle vicinanze, per inoltrarsi in angoli più nascosti del Parco, con una certa facilità. Tali potenziali sentieri si prestano ad essere percorsi in mtb ed a cavallo.
     
    IL PROPRIETARIO RACCONTA.
    Il farro è un cereale apparentemente molto simile al frumento, ma, in realtà, contiene, rispetto al grano, una percentuale maggiore di principi nutritivi preziosi quali: aminoacidi (Leucina, Metionina e Fenilalanina), vitamine (Tiamina, Riboflavina, Niacina) e minerali, come il Fosforo. Questo cereale cresce bene su terreni poveri di elementi nutritivi, in zone collinari tra i 300 e i 1.000 m sul livello del mare. Esso è stato per secoli il cereale più coltivato, specialmente all’epoca dell’impero romano, quando era impiegato per la preparazione della mola salsa e della puls, il piatto tipico romano, paragonabile oggi ai nostri spaghetti. Caio Plinio il Vecchio (I sec. d.C.) sosteneva che i Romani si erano alimentati quasi esclusivamente di farro per circa tre secoli: essi lo tostavano per bruciare le glume, che restavano unite al farro dopo la raccolta, così da ottenere la cariosside nuda, adoperata nella preparazione di numerosi piatti dell’epoca. Per effettuare questa operazione, i Romani avevano persino istituito i Fornacalia, feste per la torrefazione del farro, che si celebravano in febbraio.
     

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