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    AZIENDE AMICHE DEL PARCO: Tortorelli Francesco

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     Ubicazione
     
    70022 - Altamura (BA) - Località Ceraso, SP 151
     
    Contatti            
     
    Tel. Abitazione: 080/3113170 – Tel. Cellulare: 3335786150
     
    E-mail:   Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
     
    Tabella sintetica
    Azienda Agricola TORTORELLI  FRANCESCO
    Nome storico del centro aziendale -
    Coordinate geografiche del centro aziendale X 625645 ; Y 4534477
    SAU 54,02 ha
    SAT 54,02 ha
    Vegetazione naturale/seminaturale 0,05 ha
    Territorio comunale Altamura
    Agriturismo NO
    Fattoria didattica NO
    Appartenenza a consorzi o associazioni territoriali SI
    Azienda con prodotti agricoli certificati in biologico SI
    Presenza allevamento animali SI
    Allevamento semibrado SI
    Trasformazione dei prodotti in azienda SI
    Vendita prodotti presso azienda SI
    Tipologia di prodotti venduti in azienda Prodotti caseari da latte ovino, carne
    Tipologie colturali principali Grano duro, leguminose, foraggio.
     
    Azienda Agricola TORTORELLI  ANDREA
       
    Coordinate geografiche del centro aziendale X 625645 ; Y 4534477
    SAU 83,00 ha
    SAT 100,76 ha
    Vegetazione naturale/seminaturale 19,00 ha
    Territorio comunale Altamura
    Agriturismo NO
    Fattoria didattica NO
    Appartenenza a consorzi o associazioni territoriali  NO
    Azienda con prodotti agricoli certificati in biologico SI
    Presenza allevamento animali SI
    Allevamento semibrado SI
    Trasformazione dei prodotti in azienda NO
    Vendita prodotti presso azienda NO
    Tipologia di prodotti venduti in azienda Nessuno
    Tipologie colturali principali Grano duro, leguminose, foraggio, carne.
     
     
    Prodotti aziendali
    L’azienda produce e vende prodotti caseari realizzati con latte ovino e carne. Per la sola azienda Tortorelli Francesco, i prodotti aziendali vengono trasformati per mezzo del Consorzio “Murgia Viva” utilizzando il latte delle aziende agro-zootecniche che ne fanno parte.
     
    INTRODUZIONE
    L’azienda agro-zootecnica di Andrea Tortorelli e del figlio Francesco vengono gestite in regime di agricoltura biologica ed i  seminativi sono avvicendati annualmente con  leguminose e cereali. In azienda sono presenti circa 320 capi ovini di razza comisana, oltre a 5 cavalli meticci.
    Le strutture che costituiscono il complesso aziendale sono state costruite di recente, vi è solamente la presenza, nei seminativi, di alcuni trulli e del rudere di una vecchia masseria, denominata Masseria Diruta, interamente in pietra e di un certo pregio architettonico. L’azienda Tortorelli possiede anche 10 ettari di pascolo decentrati rispetto al centro aziendale, posizionati nella zona di Parisi vecchio.
     
    Posizione e raggiungibilità
    L’azienda è facilmente accessibile dalla SP 151, imboccando una piccola stradina sterrata di poche centinaia di metri al Km 17,400.
     
    ASPETTI PAESAGGISTICI E STORICI
    Vedi scheda numero 4.
     
    ASPETTI NATURALISTICI ED ESCURSIONISTICI
    Introduzione come  scheda numero 4, poi questo testo. Ad una certa distanza dal centro aziendale, in zona Parisi, si trovano 11 ha di vegetazione naturale . L’area si configura come un pascolo nudo con elevate pendenze e rocciosità affiorante in cui permangono le rovine di un vecchio jazzo (Lama di Figlio) con il relativo mungituro. Il contesto in cui questa porzione di azienda si trova è particolarmente suggestivo, per la vicinanza al Pulicchio di Gravina, a Monte Castiglione ed alle pinete di questa zona; si tratta dei primi rilievi sul bordo meridionale dell’altopiano murgiano, una serie di colline rocciose alternate a profonde lame,  non coltivate proprio a causa della pendenza e della rocciosità dei suoli.
     
    Il proprietario racconta
    Il Sig. Andrea racconta volentieri i tanti episodi legati alla sua vita di uomo di campagna, i sacrifici che la gestione di un’azienda agro-zootecnica comportava sino a qualche decennio fa, controbilanciate dalla gioia della vita all’aria aperta. Uno dei periodi di attività più intensa era quello della raccolta del grano, che avveniva manualmente e vedeva l’impiego di uomini e donne per settimane intere con oltre 14 ore di lavoro giornaliere. Dopo queste giornate all’insegna della fatica, il momento migliore in cui si festeggiava il raccolto era la cena, che vedeva tutti i lavoratori raccolti attorno allo stesso tavolo, per poi crollare, esausti, sugli stessi covoni di paglia, fino all’alba, in cui si riprendeva il lavoro.
    Storicamente le genti murgiane sono state poco inclini a “vivere” in pianta stabile nelle campagne, preferendo trasferirsi fuori paese nei momenti cruciali dei lavori agricoli. Coloro che restavano stabilmente in campagna per badare alle greggi e sorvegliare l’azienda – l’abigeato è una spiacevole tradizione delle nostre zone – avevano una dieta basata essenzialmente sul pane bagnato, la cosiddetta “cialledda”, calda o fredda, arricchita a seconda delle stagioni con verdure ed ortaggi, uova e pezzi di formaggio. Le massaie impastavano forme da 5 kg di pane che, opportunamente marchiate con simbolo di famiglia, venivano portate nel paese più vicino per essere infornate. In tal modo il pane si conservava per un’intera settimana e costituiva l’alimento base. I costi elevati della pasta secca facevano sì che questa fosse un alimento per ricchi, distribuita come “premio” ai lavoratori solo nelle occasioni di festa come il 15 agosto. 
     

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