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    AZIENDE AMICHE DEL PARCO: Mele Massimiliano

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     Ubicazione
     
    70022 – Santeramo in Colle (BA) – C.da Petrilli, SP  128
     
    Contatti            
     
    Tel. Cellulare:  3687321881 (Mele Francesco - Padre di Massimiliano)
     
    E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
     
    Tabella sintetica
    Azienda Agricola MELE MASSIMILIANO
    Nome storico del centro aziendale No
    Coordinate geografiche del centro aziendale X 651191 ; Y 4515053
    SAU 6,82 ha
    SAT 7,23 ha
    Vegetazione naturale/seminaturale 1,00 ha
    Territorio comunale Santeramo in Colle
    Agriturismo NO
    Fattoria didattica NO
    Appartenenza a consorzi o associazioni territoriali NO
    Azienda con prodotti agricoli certificati in biologico SI
    Presenza allevamento animali NO
    Allevamento brado NO
    Trasformazione dei prodotti in azienda NO
    Vendita prodotti presso azienda
    Tipologia di prodotti venduti in azienda Olio
    Tipologie colturali principali Uliveto cereali, foraggio, leguminose
     
    prodotti aziendali
    La produzione agricola si basa sull’olio extravergine di oliva, inoltre in futuro il titolare vorrebbe realizzare un B&B per la gestione di una piccola attività turistica.
     
    INTRODUZIONE
    L’azienda del Sig. Mele Massimiliano è una piccola realtà, costituita da circa 7 ettari di cui quasi 5 ettari ad uliveto in parte in area Parco, nella zona di Cassano delle Murge (Ba), il restante a seminativo in agro di Santeramo in Colle (Ba), dove è collocato anche il centro aziendale. Il proprietario ha destinato una parte di un vecchio uliveto alla rinaturalizzazione, per cui attualmente vi sono le specie tipiche della macchia mediterranea, quali Olivastro, Lentisco, Terebinto, Fillirea e querce come il Fragno e la Roverella.
     
    Posizione e raggiungibilità
    Accesso tramite la strada provinciale 128, svoltando sulla Strada comunale Petrilli. Il centro aziendale è fuori dal perimetro del Parco, nei pressi di una grossa azienda agricola storica che ha come sede la Masseria Disanto.
     
    ASPETTI PAESAGGISTICI E STORICI
    La Murgia di Cassano, in parte compresa nei confini del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, è particolarmente suggestiva per la presenza di lembi boscosi di latifoglie e conifere. Qui si ritrovano ambienti differenti da quelli più tipici delle Murge Alte, più simili allo scenario tipico delle Murge di Sud-Est o cosiddette “Murge Basse”. Il paesaggio appare certamente meno brullo, con macchie di un verde differente, in virtù della buona alternanza tra boschi e coltivi, ossia oliveti, mandorleti, seminativi e vigneti. Qui il territorio è costituito da lame coltivate a cereali che si insinuano tra i versanti collinari, tipicamente impiegati per gli arboreti, in massima parte olivi, oppure lasciati al bosco ceduo. Manca sostanzialmente la roccia affiorante ed i fenomeni carsici epigei, perché il suolo è, per buona parte, coperto dalla vegetazione; il fitto intreccio di muretti a secco, il susseguirsi di masserie storiche, villette e case di campagna ricorda come questa zona sia ancora intensamente vissuta dalle popolazioni locali, perché prossima ai centri abitati.
     
    ASPETTI NATURALISTICI ED ESCURSIONISTICI
    L’elemento naturalisticamente più rilevante dell’area è la presenza del bosco ceduo di roverella; si tratta di un bosco giovane, con qualche grosso albero isolato, sfuggito ai tagli ed agli incendi in tempi storici. Queste querce secolari si sono conservate in virtù dell’ombra che davano alle  infrastrutture umane, per la loro bellezza o perché segnavano confini tra diverse proprietà. Il querceto qui si arricchisce di altre essenze tipiche della macchia mediterranea, dato il clima meno freddo e continentale rispetto alle zone più interne, quali la fillirea, il terebinto, il lentisco e qualche albero di fragno, la quercia tipica dei boschi della Murgia di Sud-Est, presente in Italia solo nella Puglia centrale ed in piccola parte del Materano. Habitat paesaggisticamente apprezzabile è il “seminativo arborato”: grossi alberi isolati di roverella punteggiano i campi di cereali, arricchendoli anche in termini di biodiversità.
    Escludendo la Foresta Mercadante, questa zona è poco battuta dagli escursionisti a piedi, perché estremamente frazionata in piccoli poderi e per la presenza del bosco, che a tratti intricato, impedisce la visuale ed il passaggio. La ricchezza in strade asfaltate a bassa percorrenza veicolare e di strade bianche e sterrate, nonché la vicinanza ai centri abitati favorisce il cicloturismo.
      
    Il proprietario racconta
    Nelle vicinanze del centro aziendale all’interno della Masseria Disanto è presente una quercia ultrasecolare censita all’interno del registro nazionale degli alberi monumentali. I querceti di Santeramo e Gioia sono degni di essere conservati, anche per la loro ricchezza in biodiversità: se si considerano solamente le specie quercine è facile rinvenire assieme alberi di Fragno, di Roverella, di Leccio, di Cerro e di Quercia spinosa.

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