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    AZIENDE AMICHE DEL PARCO: Del Vecchio Vincenzo

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     Ubicazione
     
    70037 – Ruvo di Puglia (BA) - Località Ferratella, SP 151 all’incrocio con la SP 35
     
    Contatti            
     
    Tel. Cellulare: 3472106621 nome del titolare?
     
    Tabella sintetica
    S.S. "FORNISONE" DEI F.LLI DEL VECCHIO
    Nome storico del centro aziendale Masseria Fornisone
    Coordinate geografiche del centro aziendale X 623305 ; Y 4537553
    SAU 250 ha
    SAT 252,11 ha
    Vegetazione naturale/seminaturale 74,47 ha
    Territorio comunale Ruvo di Puglia, Altamura, Bitonto
    Agriturismo NO
    Fattoria didattica NO
    Appartenenza a consorzi o associazioni territoriali SI
    Azienda con prodotti agricoli certificati in biologico SI
    Presenza allevamento animali SI
    Allevamento brado SI
    Trasformazione dei prodotti in azienda NO
    Vendita prodotti presso azienda NO
    Tipologia di prodotti venduti in azienda Nessuno
    Tipologie colturali principali Cereali, foraggio e leguminose
     
    prodotti aziendali
    Ad oggi, l’azienda non dispone di prodotti aziendali per la vendita diretta. E’ in via di realizzazione un piccolo caseificio per la trasformazione del latte, per cui presto in loco sarà possibile la commercializzazione di prodotti lattiero-caseari.
     
    INTRODUZIONE
    L’azienda S.S. Fornisone dei F.lli Del Vecchio ha orientamento cerealicolo-foraggiero, inoltre  gestisce un allevamento semibrado con circa 450 capi ovini di razza sarda, che si alimentano nei pascoli naturali attorno al centro aziendale. L’estensione è di circa 250 ettari, suddivisi tra i territori comunali di Ruvo di Puglia, Altamura e Bitonto, di cui oltre metà entro i confini del Parco,
    Il complesso aziendale si caratterizza, dal punto di vista agro- ambientale, per la presenza di circa 160 ettari di seminativo, 74 ettari di pascolo e 16 ettari di uliveto, varietà coratina, in agro di Ruvo di Puglia.
     
    POSIZIONE E RAGGIUNGIBILITÀ
    Accesso diretto dalla SP35, nei pressi dell’incrocio con la SP151.
     
    ASPETTI PAESAGGISTICI E STORICI
     
    Il grosso del territorio aziendale compreso nel perimetro del Parco si trova a cavallo tra i territori comunali di Ruvo ed Altamura, nella zona denominata “Ferratella”, a ridosso del rimboschimento  e della lama omonimi. Qui il paesaggio è affascinante per la presenza di grandi spazi “naturali”, che si intervallano ai fondi delle lame coltivati ed a piccoli arboreti, soprattutto mandorlo ed olivo.  La grande macchia verde del rimboschimento domina la vista dall’alto e si colloca in continuità con il Bosco di Cortogigli; trulli e specchie, in gran parte abbandonati, abbelliscono i pascoli, trame geometriche di muretti a secco corrono tra essi, perimetrando antiche viuzze  e tratturi, segnati da antichi fittoni in pietra. Questa zona rurale era popolata da una miriade di contadini operosi già agli inizi del 1900:  essi raccoglievano le pietre a mano, accumulandole nelle specchie o impiegandole per la costruzione dei caratteristici trulli impiegati come riparo nei periodi in cui restavano in campagna per più giorni o come ricovero per gli attrezzi agricoli.   Questo “popolo di formiche”, per usare una citazione di Tommaso Fiore, si dedicava faticosamente alla coltivazione di piccoli appezzamenti , nei quali non mancavano fichi, mandorli, ulivi, peri e qualche ceppo di vite.  Questa terra è stata così popolata sino alla metà del secolo scorso, quando è cominciata la fuga dalla  pietrosa terra murgiana, per cercare fortuna altrove. 
    Notevole, anche se in pessimo stato di conservazione, la costruzione in pietra a forma di grande parallelepipedo visibile dalla SP 151; essa si erge solitaria in un vasto seminativo, con un grosso gelso in prossimità; si tratta di un vecchio frantoio, all’interno della struttura ancora oggi sono presenti le grandi ruote in pietra deputate alla molitura delle olive. 
     
    ASPETTI NATURALISTICI ED ESCURSIONISTICI
     
    Come detto l’area della Ferratella è stata progressivamente abbandonata dalla metà del secolo scorso, per cui la vegetazione naturale, sia a carattere erbaceo, che arbustivo ed arboreo sta lentamente riprendendo il sopravvento. Vecchi impianti di mandorleto sono visibili tra la vegetazione spontanea, accanto all’albero del fico ed ai peri domestici si trova il bagolaro, di fianco all’ulivo crescono arbusti di roverella, mentre nelle vecchie quote agrarie il lino delle fate ed altre graminacee colonizzano il suolo lasciato libero dalle lavorazioni. E’  uno di quei casi, comuni sull’Alta Murgia, in cui i vecchi arboreti a sesto d’impianto largo ed i vigneti, si convertono lentamente a pascolo naturale, impiegato, tra l’altro, dalle greggi ovine di proprietà del sig. Del Vecchio. Soprattutto nella zona prossima al rimboschimento della Ferratella, l’azione di brucatura operata dalle greggi fa sì che la vegetazione resti prevalentemente erbaceo-arbustiva e non prendano il sopravvento le essenze arboree.
     
    Il proprietario racconta
     
    Il Padre dei F.lli Del Vecchio racconta, attraverso un vago ricordo, di quando l’azienda presentava al suo interno un grosso forno da qui il nome della Masseria “Fornisone”. Tale struttura veniva utilizzata per cuocere il pane di tutte le famiglie che vivevano nel circondario, dato che le stesse  non avevano forni, né potevano tornare in paese apposta per cuocere il pane.
    Questo di Masseria Fornisone era solo uno dei tanti forni presenti sull’Alta Murgia,  adibiti alla cottura di pane in grosse forme da tre o cinque chilogrammi, in maniera tale da conservare l’alimento per un’intera settimana o anche più. Altro ricordo è quello di un malvivente chiamato in vernacolo Gìuann Chlùomr (italianizzandolo sarebbe Giovanni Fiorone - occorre dire che i fioroni sono dei frutti tipici dell’Italia meridionale che maturano ad inizio estate), che viene ricordato come un omone grande e forte, che viveva girovando nelle campagne tra Ruvo ed Altamura, pretendendo di essere accolto in casa e servito come uno di famiglia.
     

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