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    AZIENDE AMICHE DEL PARCO: Difonzo Rosa

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     Ubicazione
     
    70033 - Corato (BA) – C.da Modesti
     
    Contatti            
     
    Tel. Abitazione: 080/3118823 - 080/3114750  Tel. Cellulare: 3298830061
     
    Tabella sintetica
    Azienda Agricola DIFONZO ANGELA
    Nome storico del centro aziendale Masseria
    Coordinate geografiche del centro aziendale X 617954 ; Y 4539371
    SAU 225 ha
    SAT 294 ha
    Vegetazione naturale/seminaturale 50,98
    Territorio comunale Corato (Ba)
    Agriturismo NO
    Fattoria didattica NO
    Appartenenza a consorzi o associazioni territoriali NO
    Azienda con prodotti agricoli certificati in biologico SI
    Presenza allevamento animali SI
    Allevamento brado NO
    Trasformazione dei prodotti in azienda NO
    Vendita prodotti presso azienda NO
    Tipologia di prodotti venduti in azienda Nessuno
    Tipologie colturali principali Cereali, foraggio e leguminose
     
    Prodotti aziendali
    Non vende direttamente prodotti in azienda ma cede tutta la produzione ai grossisti.
     
    INTRODUZIONE
    L’azienda agricola di proprietà della Sig.ra Difonzo è condotta insieme al marito sig. Manicone. I terreni aziendali sono collocati in differenti zone all’interno del Parco nazionale dell’Alta Murgia, in agro di Corato e Ruvo di Puglia, mentre la parte fuori dai confini dell’area protetta è in territorio di Altamura. Il grosso dei seminativi ricadono in C.da Modesti, dove è presente anche il centro aziendale, mentre la restante  parte in C.da San Magno dove sono presenti anche mandorleti e vigneti. La gran parte dei pascoli naturali si trovano a Lama Reale. L’azienda è costituita da circa 220 ettari di seminativo, 50 ettari di pascolo arbustato, 20 ettari di mandorleto e vigneto. Interessante è la presenza, vicino al centro aziendale,  di un piccolo vigneto sul quale è stata innestata una vecchia varietà di vitigno il Primitivo di Altamura. In azienda sono anche presenti circa 150 capi ovini di razza comisana.
     
     
     
    Posizione e raggiungibilità
    Da Corato prendere la SP 238 in direzione Altamura (Ba) e dopo circa 16, 5 Km svoltare a sinistra per una strada sterrata che precede C.da Modesti. Costeggiare la cava e dopo circa 1 Km si arriva al complesso aziendale Difonzo/Manicone.
     
    ASPETTI PAESAGGISTICI E STORICI
    L’azienda di Manicone e Difonzo si colloca tra i territori comunali di Altamura, Ruvo di Puglia e Corato. Tralasciando i terreni siti in agro di Altamura, perché fuori dai confini del Parco, il centro aziendale è collocato in località Modesti-Lama d’Ape, in corrispondenza dell’ antica Masseria Santa Clara. Di quella struttura nulla è rimasto, né troviamo testimonianze dei vigneti che la lambivano agli inizi del secolo scorso. Tutte le strutture dell’azienda sono recenti ed edificate dagli anni “50 in poi, queste sono situate in una piana che è stata quasi interamente dissodata e messa a coltura negli anni 70-80 e che attualmente si presenta come una distesa di seminativi a perdita d’occhio, interrotti da piccoli poderi a vigneto e mandorleto e dalla presenza di una cava di materiale lapideo, ormai abbandonata. Discorso analogo per la zona di S. Magno, in particolare Zecchinello, antica Masseria con annesso l’omonimo jazzo, attualmente in stato di abbandono, e circondata da seminativi e lembi di pascolo arbustato. L’intera area di S. Magno è fortemente antropizzata e l’interesse paesaggistico prevalente sta nell’alternanza di campi coltivati, vigneti, mandorleti e frutteti, che si susseguono lungo il fondo-valle lasciando spazio ai pascoli o ai seminativi man mano che si sale verso le pendici più elevate e della Murgia. Più di un cenno merita Lama Reale, la valle incisa più maestosa e spettacolare dell’Alta Murgia. Essa si sviluppa parallelamente alla Strada Provinciale 39, inizialmente è boscata, si passa gradualmente al pascolo arbustato, mentre la striscia coltivata sul fondo, segue l’andamento sinuoso di un antico torrente.
     
    ASPETTI NATURALISTICI ED ESCURSIONISTICI
    I lembi a quercia roverella della zona di S. Magno ed i pascoli arbustati di Lama Reale  rappresentano gli habitat più interessanti dell’area dal punto di vista naturalistico. Essi sono in continuità ecologica, dal momento che il bosco del Duca ha le ultime propaggini verso la zona dei Boschigni, andando a sfumare poi gradualmente nel pascolo arbustato, nel quale dominano peri e mandorli selvatici. Soprattutto il mandorlo di Webb è specie che, sulla Murgia,  precede e “prepara” l’insediarsi del bosco di roverella. A parte gli aspetti più “tecnici”, il pascolo arbustato di Lama Reale e dintorni è uno degli ambienti più particolari e ricchi di biodiversità del Parco dell’Alta Murgia, perché raccoglie in sé piccole parti di bosco, di prateria arida e di arbusteto, che si alternano a seconda dell’inclinazione, della rocciosità e dell’esposizione dei versanti. Magico è questo ambiente a partire dalla primavera precoce: i primi a fiorire, ad inizio aprile, sono proprio i mandorli di Webb, coi loro petali candidi macchiati di rosa, seguono perazzi, e biancospini e le numerossissime orchidee, infine a maggio inoltrato, le roverelle cominciano a riempirsi nuovamente di foglie.
     
    Il proprietario racconta
    Il nonno del sig. Manicone, proprietario della Masseria Santa Clara, aveva un massaro che come molti altri contadini non era in grado di leggere e scrivere. Si parla di fine ottocento ed inizio novecento, quando la vita di campagna era estremamente differente e gli scambi culturali erano ridotti al minimo. Questo massaro, però, ripeteva una specie di profezia sul futuro, riferendo che, di lì a 50 anni o poco più, ci sarebbero state “carrozze senza cavalli”  e la luce sarebbe stata disponibile tramite “un filo”.  Il massaro era scambiato per un visionario, perché a quel tempo nelle campagne murgiane, pensare alle automobili a motore ed alla luce elettrica era una specie di delirio, anche se, nella società più evolute, queste scoperte erano già state fatte e si preparavano a cambiare la vita dell’intera umanità. Altra importante notizia è quella raccontata dal genero della Sig.ra Difonzo, il Sig. Michele Maiullari, che racconta della scoperta singolare, verificata dal geologo Alfonso Bosellini, dell' Università di Ferrara, di impronte di dinosauri di dimensioni molto più piccole rispetto a quelle ritrovate in altri siti. Ciò lascia ipotizzare che gli animali passati per Lama d' Ape sarebbero appartenuti alla specie Velociraptor: dinosauri alti non più di due metri, carnivori, adatti alla corsa. 
     

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