L'Officina del Piano per il Parco "Don Francesco Cassol"

foto sede officinaL’ Officina, da latino “Opus” che vuol dire lavoro, opera e “facere”, che significa fare, nasce con lo scopo primario di divulgare il Piano per il Parco Nazionale dell’Alta Murgia.
Inaugurata ufficialmente il 14 gennaio 2011 è stata intitolata a Don Francesco Cassol, un parroco di Longarone, che amava moltissimo la Murgia e che qui era solito organizzare ritiri spirituali. Purtroppo ucciso proprio durante un ritiro mentre dormiva all’aperto nel suo sacco a pelo da un colpo di fucile sparato da un cacciatore di frodo. Negli ultimi anni la struttura è diventata la sede in cui si progettano e realizzano attività mirate alla divulgazione e al coinvolgimento dei cittadini nella salvaguardia e valorizzazione del Parco Nazionale dell’Alta Murgia.

La sede dell’Officina è a Ruvo di Puglia in via Valle Noè n. 5 in una parte del complesso dell’ex Convento dei Domenicani che fu costruito insieme alla Chiesa intorno al 1560.

Al piano terra ed al primo piano della struttura si trovano gli uffici dell'Officina del Piano "Don Francesco Cassol", al secondo piano hanno sede alcune associazioni locali.
“Sinergie” è il titolo scelto per un progetto di collaborazione tra l'Ente Parco Nazionale dell'Alta Murgia e alcune associazioni locali, che nasce come seguito di precedenti occasioni di collaborazione con alcune di esse. Riconoscendo come fine comune la valorizzazione del territorio, attraverso la conoscenza, documentazione e fruizione mediante attività sostenibili, i partners condividono una sede operativa comune, ubicata presso l'Officina del Piano per il Parco. La collaborazione tra associazioni che, sebbene operando in diversi ambiti, condividono tali obiettivi generali e i principi fondamentali, viene rafforzata dalla scelta strategica della condivisone dei programmi e della sede operativa, dando luogo ad un programma di massima coordinato e sinergico che ha anche due obiettivi specifici: avvicinare i soci alla conoscenza del Parco e del Piano di Gestione con le relative problematiche, e allo stesso tempo interessare la cittadinanza, tramite i contatti attivabili dalle stesse associazioni, alle questioni riguardanti la gestione sostenibile del territorio e alla conoscenza del patrimonio naturale e culturale che esso custodisce. Effetto collaterale, e auspicato, una contaminazione culturale tra i partecipanti che potrà arricchire il progetto di nuove idee, realizzabili anche coinvolgendo altre realtà attive a favore del territorio.
Tra i principali risultati dei primi mesi, la celebrazione del 50° anniversario del "Vangelo secondo Matteo", dal cui programma è nato, grazie a Sinergie, un progetto di sentiero culturale fruibile nel Parco dell'Alta Murgia, e i "Laboratori dal basso" per i servizi agroecosistemici."

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