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RuralFirst#AltaMurgia2020: dalla valorizzazione dei talenti del territorio alla connettività per il Capitale Naturale e Culturale

Grazie al Protocollo d’Intesa siglato tra il Ministero per lo Sviluppo Economico, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e la Regione Puglia, il Parco Nazionale dell’Alta Murgia diventa la prima area protetta in Italia in cui verrà sperimentata la connettività WiFi per lo sviluppo di piattaforme intelligenti e la valorizzazione del patrimonio naturale e culturale del territorio.
Il Consiglio Direttivo dell’Ente Parco lancia questa sfida con il pieno sostegno della Regione Puglia, con la quale c’è un dialogo costante ed importante, e in sinergia con il Polo Museale della Puglia. «La sottoscrizione di questo Protocollo - ha affermato il Presidente Vicario del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, Cesareo Troia - è un evento epocale: saremo in grado di fornire maggiori servizi, ma soprattutto avremo gli strumenti per una migliore governance del territorio. Pensiamo ai pannelli digitali per i turisti, ma anche ai tanti progetti che l’Ente sta realizzando a partire dalla gestione integrata dei siti UNESCO. Ci stiamo sforzando per far capire alla Comunità del Parco che l’Ente ha un ruolo strategico: punta a mettere insieme le visioni di questo territorio. È questo il senso del Patto Ambientale sottoscritto con i Sindaci dei Comuni. Un primo obiettivo lo abbiamo raggiunto ed è la creazione di una Comunità fatta dai tanti attori che partecipano ad ogni decisione e progetto del Parco. Ora dobbiamo essere capaci di creare occupazione, trovando il punto di equilibrio tra ecologia ed economica, anche grazie alla collaborazione delle agenzie educative e, soprattutto, dei giovani e della loro creatività che noi abbiamo il dovere di sostenere».
È una sfida volta ad «educare alla bellezza», sfruttando lo straordinario fermento presente nel territorio dell’Alta Murgia: «il Parco, con questa iniziativa - ha aggiunto il direttore dell’Ente Domenico Nicoletti - ritiene fondamentale la rigenerazione del patrimonio culturale (luoghi simbolo della cultura e della storia locale) per allocare poli di incontro, di confronto, hub creativi e generativi capaci di costruire processi virtuosi di rigenerazione per la crescita del territorio».
È per questo che l’Ente Parco ha aderito al progetto RuralFirst, posto in atto da CISCO nelle Isole Orkney nel Regno Unito, per portare la connettività nelle zone rurali, prima ancora che nei grandi centri per dare impulso alla crescita delle aree interne e contribuire a cambiare il rapporto città-campagna.
Il Parco Nazionale dell’Alta Murgia ha intrapreso, dunque, un percorso nuovo, connettendo l’Ente con i paesi che lo circondano, come ha affermato la Sindaca di Altamura, Rosa Melodia, che, venerdì scorso ha ospitato la presentazione del Protocollo d’Intesa nell’ex edificio dell’Acquedotto Pugliese.
Un’opportunità, ha aggiunto Mariastella Margozzi, Direttrice Generale del Polo Museale della Puglia, che sarà fondamentale anche per i Beni Culturali del territorio: «la connettività rappresenta il legame tra il passato e il futuro. Grazie allo sviluppo di queste reti, potremo garantire informazioni e formazione a tutti, non solo ai giovani, più avvezzi ad utilizzare la tecnologia. Riusciremo a garantire accessibilità cognitiva per rendere i Beni Culturali parte della vita di ogni cittadino».
«È uno dei primi progetti di questo genere sul territorio nazionale», ha affermato il Consigliere Giuridico del Vice Presidente del Consiglio Luigi Di Maio, Marco Bellezza. «Il Protocollo è parte del progetto Piazza WiFi Italia e il Parco Nazionale dell’Alta Murgia diventa un ulteriore territorio di sperimentazione per la fruizione dei Beni Culturali e la crescita dei talenti».
Di un’iniziativa «veramente importante» ha parlato il Sottosegretario di Stato del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Gianluca Vacca, per il quale la rete è fondamentale: «in questo senso nel Parco Nazionale dell’Alta Murgia si respira un clima cooperativo, c’è sinergia tra l’Ente, le Istituzioni Formative e Culturali, la società civile, i Comuni, la Regione e lo stesso Governo: è questo l’approccio vincente per dar vita a progetti che restino sul territorio. Questo Protocollo deve essere un punto di partenza e non un punto d’arrivo. Sarà fondamentale, adesso, realizzare progetti concreti e dare seguito agli obiettivi ambiziosi previsti dal Protocollo».
All’incontro di venerdì scorso, coordinato dal Direttore del Parco Nazionale dell’Alta Murgia Domenico Nicoletti, sono intervenuti rappresentanti di realtà virtuose che operano sul territorio: Gianluigi De Gennaro di BaLab che si impegna per “raccogliere talenti” e accompagnarli nello sviluppo di start-up (e che vuole aprirsi al Parco), Raffaele Vitulli del Cluster “Basilicata Creativa” che immagina un futuro che coinvolga Puglia e Lucania nel post-Matera 2019 e Andrea Monti di NNT Data pronto a valorizzare i talenti del territorio.
Alla presentazione del Protocollo d’Intesa hanno partecipato, tra gli altri, tanti rappresentanti istituzionali: dal Presidente del GAL Terre di Murgia Massimiliano Scalera ai Sindaci di Corato Pasquale D’Introno e di Poggiorsini Ignazio Di Mauro, dai parlamentari Angela Masi, Angela Bruna Piarulli e Assuntela Messina al Consigliere Regionale Enzo Colonna. Gli ultimi due si sono impegnati a fare da tramite tra Parco e Regione Puglia per l’attuazione del Protocollo d’Intesa: «il progetto - ha scritto in una nota la Senatrice Messina - fa della sperimentazione delle best practices e dell’introduzione di elementi tecnologici nei contesti naturali e rurali la vera cifra della cultura basata sul binomio tradizione-innovazione. Un modello fertile, capace di far esprimere al nostro territorio tutte le sue energie vive e di inaugurare una fase di sviluppo sempre più connessa alle risorse della nostra Terra, in cui il rispetto per l’ambiente e il fermento economico possono camminare assieme senza ostilità».
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