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MOBILITA’ SOSTENIBILE NEL PARCO NAZIONALE DELL’ALTA MURGIA

Promuovere il patrimonio culturale e naturale, in modo integrato e attraverso percorsi lenti, consente di massimizzare la sua valorizzazione e le opportunità di concorrere al nostro benessere emozionale, intellettuale e materiale. Nell'anno dedicato al turismo lento, la scelta di utilizzare la bicicletta, mezzo ecologico per eccellenza, è poi un contributo allo sviluppo sostenibile e alla sensibilizzazione sulle principali tematiche ambientali legate alla mobilità. Ci sposteremo attraverso i paesaggi interni di Gargano, Tavoliere, Ofanto, Murge, Lame e Gravine, toccando i loro luoghi più emblematici. Dal sito Patrimonio Mondiale UNESCO della Foresta Umbra, un'antica faggeta testimonianza di un mondo naturale sviluppatosi dopo l’ultima era glaciale, raggiungeremo  quello del  Santuario Garganico di San Michele a Monte Sant’Angelo, un'architettura emblema del Regno longobardo che tra il VI e l'VIII secolo fu espressione di una  sintesi culturale e artistica tra tradizione romana, spiritualità cristiana, cultura germanica e mondo bizantino. Proseguiremo dentro al Parco nazionale dell'Alta Murgia dove si trova il sito Patrimonio Mondiale di Castel del Monte, capolavoro di architettura medievale che riflette la vastissima cultura del suo creatore, Federico II di Svevia, spirito cosmopolita e umanista ante litteram, abituato a interloquire con studiosi greci, arabi, latini, italiani, ebrei. Toccheremo infine i Trulli di Alberobello e i Sassi di Matera con le sue chiese rupestri, altri due luoghi emblematici del Patrimonio Mondiale per i loro unici sistemi abitativi. I primi, costruiti sin dall'epoca preistorica, in pietra a secco e dotati di un elaborato sistema per la raccolta dell'acqua piovana; i secondi, scavati nella roccia o ricavati da grotte naturali, testimonianza di un millenario adattamento a un articolato ambiente naturale, ricco di chiese, monasteri ed eremi sviluppatisi a partire dall'VIII secolo e manifestazione di un fermento religioso espresso anche da eremiti e anacoreti di origine bizantina.  
Lungo il percorso incontreremo importanti infrastrutture come l’Acquedotto Pugliese, le ferrovie e l’autostrada A14, che ci consentiranno di sottolineare l'importanza dell'accessibilità ai luoghi del patrimonio culturale e naturale attraverso l'integrazione tra le reti della mobilità e le connessioni intermodali. Un sistema integrato che deve favorire l'utilizzo di percorsi lenti per la fruizione del paesaggio e lo sviluppo del turismo naturale e culturale all'insegna della sostenibilità. 
Il tracciato ciclabile è stato dunque definito con l'obiettivo di unire, in una figura territoriale unica, luoghi particolarmente ricchi di storia e significativi del rapporto tra uomo e natura attraverso una rete di connessioni e nodi che possa costituire la struttura portante del paesaggio, accentuando le relazioni tra luoghi puntuali (architetture, siti monumentali, geositi, ma anche borghi, stazioni ferroviarie e aree di servizio autostradali), elementi lineari (vie storiche, tratturi, autostrade, fiumi e gravine, canali, ma anche acquedotti, argini, ferrovie) e  superfici (aree protette, boschi, saline). 
Il nostro breve viaggio costituirà l'occasione per riflettere su alcune delle principali sfide della contemporaneità, ben riflesse nell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Sostenibile: la difesa della bio e geo diversità, la lotta al riscaldamento globale, la diffusione di insediamenti umani sostenibili, partecipativi e inclusivi, il rapporto e il dialogo tra differenti culture, il ruolo di infrastrutture razionali, resilienti e accessibili. 
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Questa iniziativa riprende precedenti esperienze e in particolare il progetto “Dalla Val Sesia al Monferrato e Langhe. In bici tra i siti Unesco” sviluppato dall’Osservatorio E-scapes insieme alla Commissione Italiana UNESCO nell’ambito dell’edizione 2018 del Festival dello Sviluppo Sostenibile promosso dall’ASVIS.
Tende a valorizzare “il sistema delle ciclovie del Parco dell'Alta Murgia”,  e il progetto “Life Sic2Sic di ISPRA”, rappresentado  un innovativo modello di fruizione sostenibile dei beni naturali e culturali del territorio legato al turismo esperenziale. Il quadro è quello di un “Green New Deal” che porti nei piani di investimento pubblico la protezione dell’ambiente, il ricorso alle fonti rinnovabili, la protezione della biodiversità e dei mari, il contrasto al riscaldamento globale.
Oltre a consentire una lettura trasversale e integrata del paesaggio, con le sue eterogenee componenti, borghi, paesaggio agrario e naturale, infrastrutture verdi (via Francigena, tratturi, ferrovie, acquedotto pugliese), l’evento sarà di stimolo per riflettere, con studenti, attori del territorio e le comunità locali, sul governo dei territori, e sulla gestione e promozione integrata dei siti Unesco che potrà avvalersi del Protocollo d'intesa tra Polo Museale della Puglia, Regione Puglia, Comune di Matera, Monte Sant’Angelo, Andria Castel del Monte, Alberobello, e i Parchi Nazionali del Gargano e dell'Alta Murgia.

LOCANDINA
PROGRAMMA
 
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